Riba: definizione e funzionamento della ricevuta bancaria

La Riba, o ricevuta bancaria, è un metodo di pagamento […]

cos'è la riba

La Riba, o ricevuta bancaria, è un metodo di pagamento particolarmente apprezzato dalle aziende e dai professionisti, largamente utilizzato proprio per la sua sicurezza e affidabilità. Rispetto a un bonifico bancario, la ricevuta bancaria impegna il debitore a saldare l’importo dovuto al creditore tramite la Banca, che funge quindi da intermediario, entro una certa scadenza inserita all’interno della ricevuta.

Scopriamo in questa breve guida cos’è e come funziona la Ri.ba, quando si utilizza e perché è conveniente rispetto ad altri metodi di pagamento.

Cos’è la Riba?

La Riba è un metodo di pagamento tracciabile per saldare una fattura elettronica di uno psicologo o di qualsiasi altro libero professionista o azienda. Grazie a questo strumento sicuro e affidabile, è possibile indicare un credito che deve essere riscosso tramite la Banca da un determinato cliente. In altre parole, la ricevuta bancaria consiste in un documento che attesta il tuo diritto di ricevere l’importo e l’impegno del tuo cliente a saldarlo entro una certa data. 

Se, per esempio, un cliente ha intenzione di saldare la fattura di uno psicologo tramite Riba, il professionista non può esimersi da questa possibilità (seppur non rientri tra gli obblighi fiscali degli psicologi): anzi, potrebbe trattarsi di un metodo più sicuro e tracciabile rispetto ad altre tipologie di pagamenti.

Riba: come funziona?

La ricevuta bancaria è solitamente composta da una serie di elementi e dati essenziali:

  • i dati anagrafici delle due parti, quindi del professionista (i tuoi dati) e dei tuoi clienti;
  • il riferimento al numero della fattura che hai emesso;
  • le modalità di pagamento da parte del tuo cliente;
  • la scadenza o il termine di saldo entro il quale il tuo cliente si impegna a versare l’importo.

L’istituto di credito, quindi, comunica con la Banca del debitore e rilascia le ricevute degli avvenuti pagamenti, che possono essere di due tipologie:

  1. la ricevuta bancaria al dopo incasso, tramite la quale il cliente viene messo al corrente della scadenza per il pagamento della fattura. A saldo effettuato, il tuo cliente può ricevere la ricevuta bancaria come prova del pagamento. Se il cliente non paga, la tua Banca provvederà alla riscossione dell’importo, applicando interessi di mora ed eventuali spese legali;
  2. la ricevuta bancaria salvo buon fine, grazie alla quale puoi ottenere l’importo dovuto prima della data di saldo. Parte di questo importo infatti viene anticipato dalla Banca in cambio di alcuni interessi. Se però il cliente non paga, sei tenuto a restituire i soldi anticipati alla Banca insieme a interessi e penali.

Perché usarla

Particolarmente apprezzata dalle aziende, la ricevuta bancaria, o Riba, risulta molto conveniente per chi la utilizza, in quanto sfrutta l’intermediazione delle Banche che facilitano le operazioni di pagamento tra i due soggetti coinvolti nella transazione.

Tuttavia, in caso di mancato pagamento, questa metodologia potrebbe risultare particolarmente costosa per l’azienda stessa, che dovrebbe sostenere interessi e commissioni aggiuntive.

Per conoscere meglio il funzionamento, l’utilizzo e i vantaggi della Riba è possibile affidarsi a un commercialista, in grado di valutare caso per caso la convenienza di questa opzione.

Differenza tra riba e bonifico bancario

Mentre il bonifico bancario è un metodo di pagamento veloce, sicuro e tracciabile; la Riba è un documento che attesta il diritto di un creditore a ricevere una somma dal debitore attraverso l’istituto bancario.

A cambiare è quindi il ruolo della Banca nello svolgimento delle due operazioni: nel caso di bonifico la Banca entra in gioco solo come mezzo di trasferimento, mentre con la Ri.ba la Banca assume un ruolo un po’ più rilevante perché avvisa anche la Banca del debitore, che inviterà poi quest’ultimo a pagare entro la scadenza.

Rispetto a un bonifico, che permette di trasferire denaro in pochi minuti o giorni dal debitore al creditore, sulla Ri.ba viene indicata la data entro la quale il debitore si impegnerà a saldare l’importo al creditore.

Entrambi sono metodi di pagamento sicuri e tracciabili, ma la Ri.ba costituisce una garanzia aggiuntiva del pagamento del debitore: anche per questo motivo è lo strumento più utilizzato da professionisti e aziende.

Metodi alternativi alla Riba

In Italia esistono diversi metodi di pagamento grazie ai quali i debitori possono saldare un debito nei confronti del creditore: oltre alla Ri.ba esistono delle alternative altrettanto convenienti e tracciabili.

Secondo la normativa attuale, per saldare una fattura è possibile pagare in contanti solo quando l’importo risulta inferiore a 1.000 euro. In caso di somme più elevate, i clienti devono ricorrere ad altri strumenti di pagamento.

Uno strumento utile potrebbe essere l’assegno, che richiede però la riscossione presso la Banca emittente oppure presso gli uffici postali, con notevole dispendio di tempo. Più conveniente è l’utilizzo delle carte di pagamento, che possono essere carte di credito, di debito e prepagate da utilizzare anche per gli acquisti quotidiani.

Infine, il bonifico bancario permette di effettuare pagamenti o trasferimenti di denaro in tempi rapidi e in modo sicuro.

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